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Sistemi termo-impermeabili

Le prestazioni di un sistema impermeabile strutturato a "tetto caldo", quello piu' in uso nel nostro paese (l'isolamento termico è posto direttamente al di sotto del sistema impermeabile di tenuta), risultano direttamente collegate alle interazioni tra il sistema (visto come sommatoria di diversi elementi funzionali), l'ambiente e le condizioni di esercizio. La maggiore o minore " prestazionalita' " di un sistema puo' essere rappresentata da una sua previsione di vita utile, basata sulla modificazione temporale delle caratteristiche critiche di uno o piu' componenti che svolgano una funzione determinante nell'ambito del pacchetto di copertura...

Nei sistemi termo-impermeabili piani strutturati a “tetto rovescio“ l’isolamento termico viene posizionato al di sopra del sistema di tenuta. Nei tetti rovesci e’ quindi l’isolante ad essere sottoposto a sbalzi di temperatura, cicli di gelo e disgelo, diffusione di vapore acqueo, sollecitazioni meccaniche, mentre al sistema di tenuta e’ demandata la sola funzione impermeabilizzante. I pannelli isolanti in polistirene espanso estruso con “pelle“ superficiale di estrusione si sono dimostrati perfettamente all’altezza di assolvere il loro compito in questo tipo di applicazione, tanto nei test di laboratorio quanto nelle applicazioni pratiche...

Le coperture a falde inclinate costituiscono la tipologia abitativa più diffusa nel nostro paese (e non solo nel nostro). Accanto al ruolo fondamentale svolto dalla tradizione, da abitudini costruttive consolidate e da svariati aspetti tecnici ed economici, il tetto a falde ventilato assicura un confort termo-igrometrico ineguagliabile. Per dare assicurazione di un corretto funzionamento a questo sistema occorre però porre la massima attenzione nella progettazione del pacchetto e, nel contempo, avere la garanzia di una accurata e corretta posa in opera specialistica...

Le dispersioni termiche che attraverso la copertura di un edificio rappresentano una parte significativa delle perdite per trasmissione che impegnano l'involucro edilizio nel suo complesso. Un intervento di isolamento di questo componente edilizio è indispensabile tanto dal punto di vista energetico quanto a garanzia di un miglioramento del confort abitativo. Nel caso di coperture piane è importante prevedere una buon sistema impermeabile volto ad evitare infiltrazioni di acqua che possano causare il deterioramento della struttura di base e dell'isolamento a causa di perdite localizzate.

Le coperture adibite al transito ed allo stazionamento veicolare sono soggette a sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche molto severe. I cicli di gelo e disgelo, la stesura di soluzioni antigelo, il possibile contatto con carburanti, le azioni dinamiche indotte dal moto veicolare, le ingerenze ambientali, le condizioni d’uso, inducono uno stress meccanico e fisico importante. La risposta a questi input può essere fornita solo da un sistema che, strutturato nei suoi singoli componenti e quindi nel suo complesso, sia in grado di dare una concreto riscontro a specifiche esigenze funzionali espresse nei termini di prestazionalità, affidabilità e durabilità...

Le coperture a verde, tanto piane quanto inclinate, rappresentano eccellenti soluzioni di grande miglioramento ambientale, in grado non solo di creare spazi fruibili e di riqualificare ambiti urbani, ma altresì di ridurre il fabbisogno energetico degli edifici, coniugando vantaggi di carattere paesaggistico ed economico. Il verde pensile ha iniziato a prendere piede in Italia, anche se lentamente, circa una quindicina d'anni fa. Fino ad oggi le coperture a verde pensile sono state progettate in assenza di una precisa normativa tecnica di riferimento, risultando difficile, o talvolta non opportuno, riferirsi agli impianti normativi esistenti per i paesi di lingua tedesca, anche per motivazioni linguistiche, di tradizioni costruttive, di condizioni climatiche...

video dal web
7 Novembre 1940 - Crollo del Tacoma Narrows Bridge  causato dall'instabilità aeroelastica verificatasi a seguito dell'azione del vento sulla struttura.
Viapol '63
Nel 1963 viene per la prima volta prodotta e  commercializzata la prima membrana bitume polimero VIAPOL. 
Siamo orgogliosi di celebrare quest'anno il 53° anniversario dalla sua nascita.

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