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Problematiche applicative

La individuazione del miglior sistema di fissaggio, atto a soddisfare i requisiti di prestazionalità e di sicurezza attesi, richiede il presupposto della conoscenza di alcuni elementi fondamentali delle costruzioni. E’ indispensabile considerare con attenzione i materiali da costruzione ed i componenti normalmente utilizzati nelle realizzazioni edili, nonchè una attenta analisi dei carichi e delle varie sollecitazioni che possano gravare sul sistema di ancoraggio oltre che a riscontro del supporto. Devono essere correttamente valutati : la direzione e l'entità del carico, l'esposizione agli agenti atmosferici ed agli ambienti potenzialmente aggressivi, le temperature di esercizio, i fattori di sicurezza. Ogni aspetto citato influenza decisamente la scelta del sistema di fissaggio più confacente allo scopo prefissato...

Sono molto numerose la circostanze specifiche che possono portare alla necessità di analizzare, definire e predisporre la realizzazione di giunti strutturali. Ogni singolo caso deve essere analizzato con grande cura, al fine di ottimizzare la soluzione del problema visto nell’ottica di un suo puntuale inserimento nell’ambito di un sistema costruttivo ben definito. Risulta peraltro indispensabile contare sulla preziosa collaborazione di differenti figure professionali: il progettista strutturale, il direttore dei lavori, l’impresa di costruzione, la società applicatrice del sistema. Una particolare attenzione deve essere prevista anche da parte della committenza e/o dell’utenza finale per la pianificazione e l’esecuzione dei necessari interventi manutentivi nel tempo...

I masselli autobloccanti in calcestruzzo rappresentano una valida soluzione di riferimento per la pavimentazione esterna di superfici destinate a molteplici destinazioni d’uso. La durabilità, la valenza estetica, l’economicità, l’eco-compatibilità, l’armonizzazione ambientale, la removibilità e la riusabilità definiscono solo alcuni dei molteplici aspetti positivi legati all’impiego di questi manufatti. Le soluzioni più ricorrenti, viste in relazione ad un loro impiego sinergico, relazionabile ad un ambito operativo di sistemi di tenuta in membrane bitume polimero, possono identificarsi come: aree e corsie di sosta e transito di autoveicoli e di mezzi pesanti, aree e corsie di transito pedonabili, piazzali di stoccaggio per attività industriali, terminali per container, coperture pedonabili o carrabili, parcheggi multipiano, coperture a “verde”...

Parlare di eventi dislocatori causati “dall’ombra“ ad un sistema di tenuta impermeabile ed applicati ad un sistema di copertura, può apparire un controsenso. Eppure questa evenienza può manifestarsi, provocando danni consistenti e inconvenienti di varia natura e può anche, a livello di studio, essere riprodotta in laboratorio. Si tratta di casi non molto frequenti che, tuttavia, vale la pena di tener presenti per avere la possibilità di evitarli...

La fenomenologia degenerativa definita come "mud curling" (letteralmente “arricciamento da fanghiglia”) risulta relativamente nota nell'ambito conoscitivo delle membrane bituminose modificate (con polimeri) e di altre formulazioni a base bituminosa. Il fenomeno citato provoca la nascita di "coccodrillature" sulla superficie esterna delle membrane, con aree isolate ove è possibile intravedere la parte esterna dell'armatura di rinforzo. Il danno non si estende, per lo più, al di sotto dell'armatura di riforzo e la tenuta impermeabile non viene compromessa nel breve-medio termine, anche se l'aspetto estetico può destare qualche preoccupazione.

In un materiale composito, quale una membrana bitume polimero, una azione fondamentale del rinforzo consiste nella trasmissione delle sollecitazioni esterne alle fibre tramite la matrice (la fase continua, la massa, il compound). Questo avviene con modalità diverse nel caso di fibre continue oppure discontinue e con variabilità in funzione della loro orientazione preferenziale...

Un corretto approccio metodologico ai problemi manifestati da un sistema di tenuta impermeabile non può prescindere da una puntuale fase diagnostica di base. Solo un accurato esame delle problematiche riscontrate può determinare la buona riuscita di un successivo progetto contestuale di intervento. Al di là dei processi di naturale senescenza di un sistema (o di parti del sistema stesso) possiamo sicuramente incontrare anche errori di tipo progettuale e/o applicativo...

I "predalles" sono componenti prefabbricati per solai, costituiti da una lastra in calcestruzzo armata, nella quale sono annegati dei tralicci posti nella direzione di orditura del solaio e opportunamente distanziati fra loro con l'interposizione di blocchi di alleggerimento in polistirene espanso (EPS). Lo spessore della lastra può variare normalmente dai 4 ai 6 cm a seconda dell'utilizzo e della portata richiesta. La larghezza standard delle lastre predalle è 120 cm. Le lastre predalles, dette anche lastre tralicciate, possono essere anche utilizzata come cassero a perdere per travi in spessore...

L’ umidita’ rappresenta da sempre un pericolo per la maggior parte dei sistemi e dei componenti edili, sopratutto in considerazione delle loro possibilita’ di ingenerare malfunzionamenti o decadimenti prestazionali nelle piu’ importanti proprieta’ fisiche dei materiali. Il vapore acqueo e’ sempre presente nell’aria, sia pure in quantita’ diverse. Ci rendiamo conto della sua presenza nel momento in cui esso interferisce con i nostri meccanismi di termoregolazione oppure quando si trasforma in acqua, condensando per effetto del contatto con correnti d’aria o con superfici a temperatura più bassa... L’ umidita’ rappresenta da sempre un pericolo per la maggior parte dei sistemi e dei componenti edili, sopratutto in considerazione delle loro possibilita’ di ingenerare malfunzionamenti o decadimenti prestazionali nelle piu’ importanti proprieta’ fisiche dei materiali. Il vapore acqueo e’ sempre presente nell’aria, sia pure in quantita’ diverse. Ci rendiamo conto della sua presenza nel momento in cui esso interferisce con i nostri meccanismi di termoregolazione oppure quando si trasforma in acqua, condensando per effetto del contatto con correnti d’aria o con superfici a temperatura più bassa…

La membrana Viapol resistente al fuoco

video dal web
7 Novembre 1940 - Crollo del Tacoma Narrows Bridge  causato dall'instabilità aeroelastica verificatasi a seguito dell'azione del vento sulla struttura.
Viapol '63
Nel 1963 viene per la prima volta prodotta e  commercializzata la prima membrana bitume polimero VIAPOL. 
Siamo orgogliosi di celebrare quest'anno il 53° anniversario dalla sua nascita.

Ultime news

  •  - Viapol cambia look !

    Nei prossimi giorni i nostri clienti riceveranno le membrane VIAPOL con la nuove veste grafica... Leggi >

  •  - Aggiornamento schede DOP

    Sono state inserite all'interno del sito tutte schede DOP dei prodotti Viapol. Leggi >

  •  - Viapol Techno PONTI

    Abbiamo introdotto nella linea Techno un prodotto specifico per l'applicazione sotto manto stradale. E' stato inserito nella pagina del prodotto e nei Report tecnici un approfondimento dedicato a questo specifico prodotto. Leggi >

  •  - Vetroasfalto in edicola

    Vetroasfalto è stata inserita nel numero di dicembre di "Vivere" tra le aziende in vetrina della Brianza Leggi >

  •  - Vetroasfalto si rinnova

    In occasione del 50° anniversario Vetroasfalto rinnova completamente il sito internet  Leggi >

  •  - Viapol e G.B.C.

    Siamo diventati partner di Green Building Council per la promozione del Green Building Leggi >

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